Una fideiussione funziona attraverso tre soggetti (contraente, beneficiario, fideiussore) e un meccanismo a tre fasi: emissione della garanzia, durata coperta, escussione in caso di inadempimento. Questa guida spiega il processo passo-passo, con esempi pratici.
Le 3 fasi di funzionamento di una fideiussione
Fase 1 — Emissione (richiesta e rilascio)
- Identificazione del bisogno: il contraente identifica la necessità (es. appalto pubblico che richiede cauzione provvisoria del 2%)
- Selezione del fideiussore: banca, compagnia assicurativa o intermediario finanziario
- Istruttoria: valutazione del rischio (bilanci, visura, settore)
- Quotazione: il fideiussore comunica costo annuo (0,8-3,5%) e condizioni
- Pagamento commissione: il contraente paga il premio (una tantum annuale)
- Rilascio del documento: la fideiussione viene formalizzata e consegnata al beneficiario
Fase 2 — Durata (vita della garanzia)
Durante la validità (1 anno, 3 anni, fino alla durata del contratto principale) la fideiussione è “dormiente”:
- Se tutto va bene, il fideiussore non interviene mai
- Il contraente paga il premio annuale alla compagnia/banca
- Il beneficiario ha la sicurezza del pagamento garantito
- Alla scadenza, se non ci sono contestazioni, la fideiussione si estingue automaticamente
Fase 3 — Escussione (in caso di inadempimento)
Se il contraente non adempie (es. non consegna l’opera, non paga le tasse, danneggia l’immobile locato):
- Il beneficiario invia richiesta scritta al fideiussore
- Nelle fideiussioni a prima richiesta: il fideiussore paga immediatamente
- Nelle fideiussioni con beneficio di escussione: il beneficiario deve prima escutere il contraente
- Il fideiussore, dopo aver pagato, ha diritto di rivalsa verso il contraente (art. 1949 c.c.)
Esempio pratico: fideiussione bancaria su appalto pubblico
Scenario: impresa edile vince un appalto pubblico da 800.000 €. Il bando richiede:
- Cauzione definitiva 10% → 80.000 € garantiti
- Durata 24 mesi (durata lavori + collaudo)
- Tasso annuo: 1,5% (settore edilizia, profilo medio)
- Costo annuo: 80.000 × 1,5% = 1.200 €/anno
- Costo totale 24 mesi: 2.400 €
- + Spese istruttoria una tantum: 200 €
- Totale: 2.600 € a fronte di 800.000 € di lavori
Cosa serve per richiedere una fideiussione
Per società di capitali (S.r.l., S.p.A.)
- Visura camerale (entro 90 giorni)
- Ultimi 2 bilanci depositati
- Atto costitutivo e statuto
- Documento legale rappresentante
- Contratto/bando/avviso che richiede la garanzia
Per ditte individuali e professionisti
- Visura camerale o iscrizione albo
- Ultimi 2 modelli Unico
- Codice fiscale e documento d’identità
- Contratto/avviso di riferimento
Tempi tipici di rilascio
- Polizza assicurativa: 24-72 ore con pratica completa
- Fideiussione bancaria: 7-15 giorni lavorativi standard
- Fideiussione finanziaria: 5-10 giorni
- Pratiche urgenti tramite consulenza specializzata: 24-48 ore anche su bancaria
Errori comuni da evitare
- Sottovalutare la durata: una fideiussione che scade prima del termine del contratto principale lascia scoperto il beneficiario
- Confondere importo garantito e costo: il costo è 1-3% dell’importo, non l’importo stesso
- Firmare fideiussioni omnibus senza limite: dopo Cassazione SS.UU. 41994/2021 molte clausole ABI sono nulle, ma è meglio limitare l’esposizione
- Non leggere le clausole di rinuncia: alcune polizze includono rinuncia preventiva al beneficio di escussione → trasformano la fideiussione in garanzia a prima richiesta
Domande frequenti
Come funziona praticamente una fideiussione?
Funziona attraverso tre fasi: emissione (banca o assicurazione rilascia il documento dopo istruttoria), durata (la garanzia è valida per il periodo concordato), escussione (se il debitore non paga, il beneficiario chiede il pagamento al fideiussore, che a sua volta si rivale sul debitore).
Chi paga la fideiussione?
Il costo della fideiussione lo paga sempre il contraente (il debitore principale, cioè chi ha bisogno della garanzia). Non viene pagato dal beneficiario né dal fideiussore. Si paga una commissione annua sull’importo garantito (1-3,5% tipicamente).
Cosa succede se non riesco a pagare la fideiussione?
Se non si pagano le commissioni, la compagnia o banca può revocare la garanzia, lasciando il beneficiario scoperto. Inoltre il contraente resta debitore delle commissioni non pagate e può subire azione di recupero crediti.
La fideiussione include sempre la rinuncia all’escussione?
No, dipende dal contratto. Le fideiussioni “a prima richiesta” implicano rinuncia (il fideiussore paga subito senza opporre eccezioni). Le fideiussioni standard ex art. 1944 c.c. mantengono il beneficio salvo patto contrario.
Posso scegliere io l’importo della fideiussione?
No, l’importo è determinato dal beneficiario (es. stazione appaltante, locatore, Agenzia Entrate) in base alle norme o al contratto. Il contraente può scegliere solo la compagnia/banca emittente e la durata, non l’importo della garanzia.
Cosa accade alla scadenza naturale?
Se non ci sono escussioni durante la validità, alla scadenza la fideiussione si estingue automaticamente. Il beneficiario perde il diritto di escussione e il fideiussore non ha più obblighi. In alcuni casi (es. AdE) è previsto un periodo di tolleranza di 30 giorni post-scadenza.
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